Come curare al meglio le vostre superfici in laminato

Quando si arreda la propria abitazione le richieste sono davvero semplici: materiali non troppo costosi che durino nel tempo. Ovviamente sono pensieri comuni e ragionevoli ma in certi casi sembra davvero di pretendere la luna.
La situazione diventa ancora più complicata nel momento in cui si desidera anche un piano con una buona resa estetica che risulti armonioso con il resto dell’arredamento. A quel punto ci si sente di essere ad un bivio dove si è costretti a scegliere se far prevalere l’aspetto economico, estetico o di durabilità nel tempo.

Questa era una situazione che si presentava soprattutto prima degli anni ’90 ma, proprio a ridosso di questa annata, ha iniziato il suo massimo splendore il laminato. Questo materiale ha iniziato a diffondersi velocemente e ad essere impiegato, proprio grazie alla sua facilità di utilizzo, per mobili, superficie multiuso rivestimenti e anche pavimenti.
La sua particolare costruzione permette infatti di ottenere un materiale resistente, impermeabile e, per quest'ultima ragione, anche igienico. Il laminato ha anche la particolarità di poter assomigliare al legno e di essere personalizzabile con molteplici finiture. Può essere infatti reso maggiormente personale e adatto al proprio ambiente con finiture opache, laccate e di diversi colori.

Oltra alla sua resa estetica e durabilità però, ha anche il vantaggio della facilità per quando riguarda la pulizia e la manutenzione. Di cosa è quindi necessario munirsi? Uno straccio morbido in microfibra, un detergente neutro, acqua calda e una scopa con spazzole morbide.

Per la normale pulizia dei pavimenti in laminato, come certi tipi di parquet, sarà sufficiente passare l’aspirapolvere con una spazzola a setole morbide quotidianamente o a giorni alterni, mentre per le superfici multiuso, come quelle dei bagni o della cucina, basterà passare un panno morbido inumidito con acqua calda e ben strizzato.

Per effettuare invece pulizie a fondo risulta ottimale l’utilizzo del panno in microfibra in combinazione con i detersivi specifici. Prima di iniziare, assicurarsi che il piano o il pavimento non siano ricoperti di briciole o polvere che rischiano di essere trascinati in giro durante il lavaggio. Riempire quindi di acqua calda (non bollente) una contenitore, versare all’interno un detergente neutro e mescolare. Quando la soluzione sarà pronta, immergerci il panno e strizzarlo con cura in modo tale che non goccioli. A questo punto detergere ogni superficie.

Anche se questo materiale è impermeabile, e quindi non assorbe liquidi, e riesce ad essere sottoposto ad una forte usura, questo non significa che debba essere messo completamente alla prova.
Per macchie resistenti evitare quindi pagliette che possano graffiare il piano e detergenti abrasivi.
Se ci sono degli aloni che proprio non se ne vogliono andare basterà munirsi sempre di un panno umido accompagnato da un detergente specifico.


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