Halloween: allarme cera!

Magica, tenebrosa, lugubre, seduttiva…quanti sono gli aggettivi che si possono usare per descrivere la festa di Halloween?

Si tratta di una ricorrenza antichissima che ha origine in Irlanda e che affonda le sue radici nell’antica festa celtica di Samhain, quando si credeva che, nella notte del 31 ottobre, il velo che separa il mondo dei vivi da quello dei morti fosse talmente sottile da metterli in comunicazione.

Per spaventare le anime dei morti e tenere lontani gli spiriti maligni, i Celti usavano mascherarsi con le pelli degli animali sacrificati durante quella notte oscura. Per guidare gli spiriti si accendevano torce e fiaccole e nei pressi delle abitazioni venivano lasciati cibo e latte, affinché gli spiriti che avrebbero reso visita ai propri familiari, potessero rifocillarsi decidendo di non fare scherzi ai viventi.

Da qui la consuetudine, arrivata fino ai giorni nostri, di festeggiare questa giornata come un carnevale macabro, che però dagli anni cinquanta è diventata anche la festa dei bambini e del simpatico motto “Dolcetto o scherzetto?”.

E allora ecco che iniziano i preparativi per le feste a tema e per un tripudio di decorazioni e addobbi spettrali: ragni finti, zucche intagliate, costumi spaventosi, teste mozzate di gomma, immagini splatter e candele.

Ma dopo le festine che le mamme volenterose organizzano, cuocendo per giorni biscotti dalle forme più improbabili, attaccando stickers alle finestre e cucendo costumi colorati e terrificanti, ecco che ci sono i danni da riparare, danni che un’orda di streghette e fantasmini ha fatto per tutta la casa.

Tra bibite rovesciate, soprammobili rotti e caramelle appiccicate dappertutto, uno dei guai più antipatici da risolvere è sicuramente una candela rovesciata!

Le candele, infatti, sono le decorazioni irrinunciabili per questa festa perché creano la giusta atmosfera.

Anzitutto ricordiamoci di usare tovaglie usa e getta e di proteggere i divani con teli che poi possiamo buttare via…i bambini una ne pensano e 100 ne fanno!

Ma se nonostante i nostri accorgimenti e il nostro vigilare il malanno è fatto, vediamo come dobbiamo comportarci affinché i nostri tessuti, i nostri mobili e i nostri pavimenti non subiscano danni irreversibili.

Se la cera è ancora liquida cerchiamo di raccoglierne il più possibile, facendo attenzione a non scottarci e a non allargare la macchia.

Per quanto riguarda i mobili e i pavimenti utilizziamo la tecnica del cubetto di ghiaccio: appoggiamolo almeno per un paio di minuti direttamente sulla cera, magari dentro un sacchetto di plastica in modo che non goccioli o, se la macchia è più estesa, utilizziamo una borsa per il ghiaccio. Una volta che si è indurita completamente, rimuoviamo la cera con l’aiuto di una tessera plastificata, o di una spatolina piatta, in modo che senza graffiare facilmente si stacchi dalla superficie. Se rimangono aloni o tracce procediamo con un panno morbido, imbevuto di acqua e sapone; se il mobile è di legno procediamo con cautela, e usiamo poi  un detergente lucidante adatto. Eventuali tracce o aloni possono poi essere uniformati passando il mobile con…cera, ma preferendo questa volta quella specifica per i mobili!

Se la cera ha macchiato un indumento o una tovaglia, riponiamo il capo nel freezer, sempre con lo scopo di farla solidificare al massimo. Successivamente stacchiamone i pezzi più grandi con un il dorso di un coltellino, e infine muniamoci di carta assorbente (carta da pane, foglio di giornale, carta da cucina, qualsiasi stoffa che possa impregnarsi della cera sciolta) e ferro da stiro: una volta poggiata la carta assorbente, in strati abbondanti sopra e sotto la macchia, e riscaldato il ferro alla temperatura più adatta al tessuto, facciamolo scorrere sull’area interessata, spostando la carta man mano che assorbe la cera.

Questa tecnica così come quella dell’utilizzo del phon – che col calore porta la cera a liquefarsi -, può essere usata anche sui divani in stoffa, e su mobili e superfici varie: attenzione sempre, però, a non esagerare con la temperatura.

Ultimo trucco da provare per rimuovere gli aloni di cera da mobili di legno e parquet è quello di utilizzare del comune alcool per uso domestico;  strofinando con uno straccio o uno spazzolino da denti imbevuto di questa sostanza dovrebbe eliminare qualsiasi traccia rimasta. Più efficace sarebbe l’uso di solventi come acetone o diluente per vernici; in questo caso però il rischio di provocare danni al legno è elevato e forse è meglio riservarne l’uso a professionisti.

Tutto sommato, quindi, si tratta di tecniche facilmente applicabili che risolvono un problema che a prima vista sembra più complicato di quanto in realtà sia.

Ricordiamoci, però, che se abbiamo a che fare con tessuti particolarmente delicati, sarà meglio rivolgerci ad una pulitura a secco specializzata, che possa utilizzare gli strumenti e i detergenti specifici per eliminare questo tipo di macchie.

Vi auguro una mostruosa e spettrale serata di Halloween!

Dal vostro esperto è tutto! Rimango a disposizione all’hasthtag #esperto per rispondere a tutte le vostre domande e darvi tutti i consigli di cui avete bisogno!

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